ITALIA ITALIE ITALIEN ITALY WLOCHY

tkimg442942c490da8.jpg

Ha inaugurato ad Arcos Museo d’Arte Contemporanea Sannio, la mostra ITALIA ITALIE ITALIEN ITALY WLOCHY, presentata da quattro giovani curatori, provenienti, tutti, da musei italiani.
E’ difficile circoscrivere il tema di questa mostra, non percepibile di primo acchito, nonostante l’inequivocità del titolo. Si tratta di un’interrogazione su quello che è diventata e sta diventando “l’identità italiana”.
Immagini di Venezia si susseguono in una passeggiata ideale rappresentata sulle carte piegate di Stefano Arienti, in cui il semplice gesto del piegare si presta a suggerire nuove forme che si complicano in una miriade di visuali diverse, difficili da seguire in maniera lineare.
Estrema sintesi e perfetta integrazione tra concetto e forma contraddistinguono l’opera del maestro storico Alighiero Boetti, figura cardine dell’Arte Povera. In mostra una delle sue Mappe, in cui il planisfero del mondo tessuto su un arazzo da artigiane afghane, vede contrassegnato ogni stato con la propria bandiera. Molte volte i confini sono distinti dai colori altre volte sfumano in quelli di una bandiera confinante.
Lavoro molto interessante anche quello di Jimmy Durham, la cui arte anti-monumentale, va a colpire molti punti scoperti della cultura occidentale eurocentrica, presentando assemblaggi di pezzi diversi, costruisce una serie di archi “mobili” con rotelle, contraddicendo in toto, l’imponenza, la monumentalità e la rigidità degli archi di trionfo.
Oggetto simbolo italiano,  una Fiat Panda rossa compare in una foto di Simon Starling, che rimanda al progetto 24h Tangenziale (2006) in cui un elegante radiatore in ottone, come una sorta di parassita, era montato sul cofano dell’auto, con l’intenzione di sostituire quello interno all’auto.
Ne resta un’immagine del tutto bizzarra.
Un lavoro che si muove tra il visionario e un’ adesione alla realtà rurale italiana, è quello di Diego Perrone, con la serie fotografica Come suggestionati da quello che dietro di loro rimane fermo.
Ritratti di anziani che sorreggono delle grandi corna di animali riinviano ad un tempo lontano forse quello delle origini che si mescola al sapore della terra e ad una tradizione che persiste.
Molti altri gli artisti presenti, con il pericolo che sfugga il senso dell’insieme, ma forse anche con l’ambizione di riflettere la complessità a cui rimanda oggi qualsiasi tentativo di definizione di “ITALIANO”.

La mostra è visitabile fino al 31 agosto

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...