Satoshi Hirose

Puneuma

Alla Galleria Umberto Di Marino Arte Contemporanea di Napoli è possibile visitare la mostra Microcosm, dell’artista giapponese Satoshi Hirose.
Una forte carica estetica dona a questa mostra  una grande raffinatezza.
Al di là della carica concettuale che permea molta arte contemporanea, la prima sensazione è di trovarci di fronte ad una elegante bellezza. Forse un modo antico di sentire l’arte che viene presto dissolto dalle incongruenze e gli scarti semantici provocati dalle opere che destabilizzano lo spettatore.
Nella prima stanza una pianta di limone emerge da una struttura di vetro opaco  e ferro. Una gabbia, una casa per il limone, qualcosa che comunque in natura non esiste e non ha ragione. Un profumo di limone molto forte ed amplificato ci coinvolge per enfatizzare un rapporto sinestetico con l’opera d’arte. Un ritorno alle prime riflessioni sull’arte della Modernità condotte da Charles Baudelaire.
Il viaggio dai limoni di Sorrento prosegue nella seconda stanza con Vertumnus, nome della divinità etrusca che presiede al cambio delle stagioni nonchè titolo di un’opera dell’Arcimboldo, una lastra di marmo di forma leggermente ellittica, baroccheggiante, con una incavatura di appena 4 centimetri riempita d’acqua, con corolle di margherite che vi galleggiano.
Il marmo della tradizione artistica occidentale, del Rinascimento italiano, simbolo per eccellenza di un’arte che voleva essere perenne accoglie in sè, sospesi, dei fiori, locali, semplici di un’eleganza assolutamente orientaleggiante racchiusi come in un microcosmo che fa coincidere gli opposti: fragilità ed eternità.
Infine giunge il momento del raccoglimento dato da un piccolo giardino rinchiuso in una lampada, Giardino Della Meditazione, tutto quanto orientale ma compreso in un oggetto dal design tipicamente occidentale.
Globalizzazione, contaminazione di culture differenti che si trovano a coesistere affiancate, trovando un equilibrio di serena bellezza.
Ma per l’artista viaggiatore probabilmente, si tratta di un’impossibilità se calata nella concreta situazione sociale del nostro mondo globalizzato.

 La mostra è visitabile fino al 6 maggio 2008.

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